Parigi,
una visione lontana
nel fumo dei suoi Rivoli bagnati.
Un sidro ruffiano aiuta un amore
mentre si confonde col sangue e la pioggia
e il mio volto si specchia sul vetro di un bistrot
battuto da gocce che si inseguono in funebre gioco
nella sera che scende sulla gente che scorre.
Ancora un bacio sul vetro del bicchiere,
ancora un sorso che sale al cervello
come il pensiero di lei lontana,
nella notte che calpesta il selciato,
sotto la pioggia rada e veloce,
come il respiro sulla bocca del tempo.
lunedì 27 aprile 2009
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