Il carnevale muore
assieme a un piccione
sopra un gradino verde
lambito dal mare
dietro piazza San Marco.
E mi dipingo un sorriso
mentre la Macchina
brucia rapida
la mia flebile
grande
speranza,
ma senza una folla plaudente.
Solo
e devo fingere,
e non devo far sapere;
che ho sperato,
che ho agito contro me stesso.
Nonostante il dolore
ho dato
a chi mi toglieva,
innocente.
Vincendo sconfitto
in Campo Sant'Anzolo:
la sua sofferenza finiva
ed io affondavo, come Venezia
in un altra lattina di birra.
lunedì 27 aprile 2009
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