Cristalli bianchi
cadono sul mio guanto,
sottili tele di ragno
che si sciolgono
veloci, nella mia mano,
gelose del loro segreto.
Un attimo
un attimo solo per carpirlo
e rubare la loro bellezza.
Cristalli
che cadono nell'indifferenza:
solo il cieco
vede attraverso
i sottili rami di ghiaccio.
Cogliere l'attimo
in una gemma
di tenebra e luce
che si scioglie fra le mani del nulla.
lunedì 27 aprile 2009
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